Perugia · Umbria · Intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale per aziende a Perugia, partendo da un compito concreto.

Portiamo l’intelligenza artificiale nelle aziende di Perugia e dell’Umbria partendo da un’attività precisa: le domande che ricevi ogni giorno, le email da smistare, i documenti da ricopiare nel gestionale. Si parte in piccolo, con un pilota circoscritto e una persona che controlla i passaggi importanti, e si estende quando funziona. Lavoriamo anche a distanza, in tutta Italia.

Parliamo del tuo progetto

AI per le PMI: si comincia da un compito, non da uno strumento

Molte piccole imprese hanno provato ChatGPT o Copilot, ma non sanno ancora dove l’AI possa servire nel loro lavoro. Nell’indagine Unioncamere-Excelsior sulle competenze digitali del 2025, il 71,8% delle imprese che non usano l’AI dichiara di non sapere come introdurla in modo efficace.

Per questo partiamo da un compito che oggi ti chiede tempo, come rispondere alle stesse domande o ricopiare nel gestionale i dati degli ordini in PDF. Se l’AI può svolgerne una parte, la proviamo in un progetto pilota, cioè una prima versione limitata a un’attività e a poche persone. Se il compito si risolve meglio con un’automazione tradizionale, senza AI, te lo diciamo.

Si parte in piccolo e si estende quando funziona. Se cerchi un’agenzia AI in Umbria o una consulenza sull’intelligenza artificiale, lavoriamo così.

I servizi di intelligenza artificiale per le aziende

Ognuno può essere il primo progetto. In tutti, una persona resta coinvolta nei passaggi che contano.

  • Chatbot per il sito

    Risponde ai visitatori solo da pagine, FAQ e documenti che approvi, con il link alla fonte. Quando non sa, lo dice e passa la richiesta a una persona.

  • Assistente WhatsApp

    Risponde alle domande frequenti e raccoglie richieste e prenotazioni, passando a un operatore quando serve. Servono il consenso dei clienti e i costi per messaggio di Meta, che stimiamo prima.

  • Lettura di email e documenti

    Ordini, documenti di trasporto e richieste in PDF o per email vengono letti e preparati per il gestionale, e una persona conferma. Le fatture elettroniche, già in formato XML, si leggono senza AI.

  • Collegamento al gestionale con MCP

    MCP (Model Context Protocol) è uno standard aperto per collegare gli assistenti AI, come Claude, ChatGPT, Copilot o Gemini, ai sistemi aziendali. Chiedi all’assistente lo stato di un ordine, con i permessi che decidi tu e, all’inizio, in sola lettura.

  • Assistente interno sui documenti

    Il personale chiede di procedure, schede o listini e riceve la risposta con il link al documento, secondo i permessi del proprio ruolo.

Avvio AI in azienda: regole chiare prima dei progetti

È il percorso per chi usa già l’AI senza regole condivise, o non sa da dove partire: capire dove può aiutare il tuo lavoro e usarla con regole chiare per persone e dati.

  • Mappatura dei processi

    Un incontro per ricostruire le attività che si ripetono, chi le segue e con quali strumenti.

  • Strumenti già in uso

    Quali strumenti di AI usano oggi le persone, anche di propria iniziativa, e con quali dati.

  • Regole interne d’uso

    Quali dati sì e quali no, quali strumenti, quando serve la revisione di una persona.

  • Formazione breve al personale

    L’art. 4 dell’AI Act chiede a chi usa l’AI di adottare misure per l’alfabetizzazione del personale: capire come funzionano questi strumenti e quali limiti hanno.

  • Informative per clienti e lavoratori

    Per i professionisti, il testo per informare i clienti sull’AI usata (art. 13 della legge 132/2025); per i datori di lavoro, l’informativa ai lavoratori (art. 11).

  • Uno o due casi d’uso prioritari

    Le attività da cui partire, con fattibilità e possibili incentivi.

Le regole che seguiamo in ogni progetto di AI

Queste regole entrano nei progetti fin dall’inizio. Le parti giuridiche si definiscono con il tuo legale o con il DPO, il responsabile della protezione dei dati: non diamo pareri legali.

  • Avviso AI alla prima interazione

    Dal 2 agosto 2026 l’art. 50 dell’AI Act chiede che chi parla con un chatbot sappia di interagire con un’AI, in modo chiaro e al più tardi alla prima interazione.

  • Una persona raggiungibile

    Chi scrive può chiedere una persona, e ciò che l’AI non sa gestire arriva a chi se ne occupa.

  • Approvazione umana per le azioni

    L’AI legge, classifica e prepara bozze. Azioni come inviare una risposta o scrivere nel gestionale le approva una persona.

  • Un registro di ciò che succede

    Conversazioni e operazioni restano in un registro (log), conservato per un tempo limitato, per rivedere le risposte e correggere gli errori.

  • Dati trattati in UE, quando serve

    Non tutti i fornitori di modelli elaborano i dati in Unione europea: quando il progetto lo richiede, scegliamo chi lo fa.

  • Privacy e GDPR

    Informativa prima della raccolta dei dati, contratti con i fornitori, solo i dati necessari e, nei casi delicati come sanità o lavoro, una valutazione d’impatto con il DPO.

Contributi per l’intelligenza artificiale: cosa è aperto oggi

Nessun incentivo è automatico: dipende dai requisiti della tua impresa, dal tipo di spesa e talvolta da quelli del fornitore. Verifichiamo con te se un progetto può rientrarci, senza promettere contributi. Situazione a ottobre 2026.

  • Voucher Cloud e Cybersecurity (MIMIT)

    Per PMI e lavoratori autonomi; ammette soluzioni AI tra i servizi cloud previsti, esclude formazione e consulenza pura. Domande dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027; il fornitore deve essere nell’elenco del Ministero, con iscrizioni già chiuse.

  • Iperammortamento 2026–2028

    Beni nuovi interconnessi, compresi software di AI, per investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Servono perizia e certificazione.

  • Nuova Sabatini

    Finanziamento o leasing con contributo sugli interessi per i beni strumentali delle PMI, compresi i software, fino a esaurimento dei fondi.

  • Punto Impresa Digitale dell’Umbria

    Autovalutazione digitale e orientamento gratuiti dalla Camera di Commercio dell’Umbria, e corsi gratuiti sull’AI su PID Academy.

  • Voucher camerali annunciati

    Unioncamere ha annunciato voucher per digitale, green e IA per il 2026–2029; le nuove edizioni in Umbria non sono ancora annunciate.

Come lavoriamo.

Un percorso condiviso, in cui capire cosa succede e partecipare alle scelte.

  1. 01

    Scegliamo un compito.

    Ci racconti dove si ripetono domande, email o documenti, e scegliamo una sola attività da cui partire.

  2. 02

    Proviamo in piccolo.

    Costruiamo un pilota circoscritto e lo proviamo su casi reali, con una persona che controlla.

  3. 03

    Estendiamo quando funziona.

    Lo valutiamo con chi lo usa ogni giorno, poi decidiamo se allargarlo e come seguirlo.

Domande frequenti.

Da dove si comincia a usare l’intelligenza artificiale in azienda?

Da un compito preciso che si ripete spesso, non da uno strumento: le stesse domande dei clienti, le email da smistare, i dati da ricopiare dagli ordini in PDF. Valutiamo se l’AI può svolgerne una parte, costruiamo un pilota limitato a quell’attività e lo proviamo su casi reali. Se funziona lo estendiamo; altrimenti lo scopri su un perimetro piccolo.

Usiamo già ChatGPT o Copilot in ufficio: servono delle regole?

Conviene averle. L’art. 4 dell’AI Act chiede a chi usa l’AI in azienda di adottare misure per l’alfabetizzazione del personale, e senza regole si rischia di inserire negli strumenti dati dei clienti o informazioni riservate. Con «Avvio AI in azienda» raccogliamo gli strumenti in uso, scriviamo regole semplici su dati, strumenti e revisione umana e le spieghiamo con una formazione breve.

Sono un professionista: devo dire ai clienti che uso l’AI?

Sì. L’art. 13 della legge 132/2025 ammette l’AI nelle professioni intellettuali solo per attività strumentali e di supporto, e chiede di comunicare al cliente le informazioni sui sistemi usati con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo. Riguarda, per esempio, commercialisti, avvocati, consulenti e tecnici. Con «Avvio AI in azienda» prepariamo una bozza del testo, da verificare con il tuo legale.

Dove vengono trattati i dati quando si usa l’AI?

Dipende dal fornitore del modello e dalla configurazione: alcuni elaborano i dati nell’Unione europea, altri anche fuori, per esempio negli Stati Uniti. Quando il progetto lo richiede scegliamo fornitori con elaborazione in UE. In ogni caso indichiamo nell’informativa i fornitori coinvolti, verifichiamo i contratti sul trattamento dei dati e inviamo al modello solo le informazioni necessarie.

Esistono contributi per l’AI in Umbria?

A ottobre 2026 nel portale della Regione Umbria non risultano aperte linee dedicate all’AI per le PMI. Ci sono misure nazionali: il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT (domande dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027), l’iperammortamento e la Nuova Sabatini, e i servizi gratuiti del Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio dell’Umbria. Ogni misura ha requisiti propri, anche per il fornitore: li verifichiamo insieme prima di partire.

Lavorate solo con aziende di Perugia e dell’Umbria?

No. Virai ha sede a Deruta, in provincia di Perugia, e si rivolge in particolare a imprese e professionisti di Perugia e dell’Umbria, con cui è più semplice incontrarsi di persona. I servizi di AI si seguono anche da remoto, in tutta Italia: mappatura e formazione in videochiamata, chatbot e collegamenti al gestionale costruiti e provati online.

C’è una storia
che vorresti
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Che tu abbia già un progetto o soltanto una domanda, il primo passo è prenderci un momento per parlarne. Lavoriamo con imprese e professionisti di Perugia e dell’Umbria e, anche da remoto, in tutta Italia.

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