Intelligenza artificiale · Perugia · In tutta Italia
Lettura automatica documenti con AI, e una persona che conferma.
Virai progetta la lettura automatica di documenti con AI per imprese di Perugia, dell’Umbria e di tutta Italia: ordini, DDT e richieste che arrivano per email o in PDF vengono letti e preparati per il gestionale. Prima che i dati entrino nei tuoi sistemi, una persona li controlla e li conferma in una schermata del backoffice. Si parte da una casella email o da un tipo di documento, poi si aggiunge il resto.
Parliamo del tuo progettoLettura automatica documenti con AI: cosa fa
La lettura automatica di documenti con AI serve a non ricopiare a mano i dati che arrivano in PDF, in scansione o nel testo di un’email. L’intelligenza artificiale legge il documento, estrae i campi concordati con te, per esempio cliente, codici articolo, quantità e date, e li prepara per il gestionale. Una persona controlla e conferma.
Estrarre dati da PDF e documenti di testo è uno degli usi più diffusi: secondo Istat, nel 2025 è la tecnologia di AI più usata dalle imprese italiane con almeno 10 addetti che ne adottano almeno una. È un’automazione con intelligenza artificiale in cui l’AI svolge un compito preciso dentro un processo con passi chiari, non un lavoro autonomo.
Ordini dei clienti
Ordini in PDF o nel corpo dell’email, con impaginazioni diverse da cliente a cliente, trasformati in righe d’ordine da verificare.
DDT dei fornitori
Documenti di trasporto letti riga per riga e preparati per la registrazione nel gestionale, senza ricopiare ogni voce.
Preventivi, conferme d’ordine e schede
Documenti che arrivano da fornitori diversi, da cui estrarre prezzi, codici e condizioni.
Automatizzare ordini via email, una casella alla volta
Per le email il punto di partenza è una sola casella, con poche categorie: richiesta, ordine, reclamo, fornitore. L’AI classifica i messaggi in arrivo, estrae i dati utili e registra la richiesta nel backoffice o nel CRM, il software con cui segui contatti e clienti. Quando serve prepara una bozza di risposta, che una persona legge, corregge e invia: all’inizio nessun invio è automatico.
Se ti serve soltanto un aiuto a scrivere le email, le funzioni AI già incluse in Microsoft 365 Copilot o Google Workspace possono bastare. Un progetto su misura ha senso quando i dati devono arrivare al gestionale o al CRM, con controlli e permessi decisi da te.
DDT e ordini nel gestionale, dopo una verifica umana
La verifica umana fa parte del servizio. Nel backoffice, lo spazio da cui gestisci dati e richieste, prepariamo una schermata in cui vedi il documento accanto ai dati estratti: correggi ciò che non torna, confermi, e solo allora i dati passano al gestionale. Il passaggio avviene tramite API, cioè l’interfaccia con cui due programmi si scambiano dati, con un file di import o con un inserimento guidato, a seconda di ciò che il tuo gestionale permette.
All’inizio una persona conferma ogni documento. Dopo un periodo di prova in cui misuriamo insieme quanto è affidabile la lettura, puoi decidere se far passare in automatico i casi semplici, lasciando alla verifica quelli incerti o di valore.
C’è anche una ragione di sicurezza: un’email o un documento possono contenere istruzioni nascoste, scritte per ingannare l’AI, la cosiddetta prompt injection. Per questo l’AI legge e prepara, ma non compie azioni da sola nei tuoi sistemi.
Fatture elettroniche: qui l’AI non serve
Le fatture elettroniche si leggono senza intelligenza artificiale. In Italia sono già in formato strutturato XML e passano dal Sistema di Interscambio (SdI): le fatture passive si leggono direttamente dal file XML, con un normale programma che ne interpreta il tracciato.
L’AI serve per ciò che arriva in PDF, in scansione o nel testo di un’email: ordini, DDT, preventivi, conferme d’ordine e schede. Tenere separate le due strade evita di usare l’AI dove bastano le regole.
Si parte in piccolo: costi, errori e nuovi documenti
Il primo progetto riguarda una casella o un tipo di documento, con i campi concordati e alcuni esempi reali per le prove. Quando funziona, aggiungiamo nuove tipologie una alla volta.
La parte ricorrente comprende il costo per documento, cioè l’uso del modello di AI, che dipende da quanto testo contiene ogni documento e dal modello scelto: di solito è una voce contenuta. A questa si aggiungono manutenzione, nuove tipologie e monitoraggio degli errori. Teniamo un registro di ogni lettura, segnaliamo i documenti che non è stato possibile leggere e prevediamo un modo per sospendere l’automazione se qualcosa non va.
Prima di cominciare servono alcune condizioni: documenti reali da usare nei test, un accesso al gestionale e scansioni leggibili. Ne parliamo all’inizio, così il perimetro resta chiaro.
Come lavoriamo.
Un percorso condiviso, in cui capire cosa succede e partecipare alle scelte.
- 01
Scegliamo il documento.
Partiamo da una casella email o da un tipo di documento. Raccogliamo esempi reali, concordiamo i campi da estrarre e dove devono arrivare.
- 02
Costruiamo lettura e verifica.
Prepariamo la lettura con AI, la schermata di verifica nel backoffice e il collegamento al gestionale. Proviamo tutto sui tuoi documenti prima dell’avvio.
- 03
Avviamo e misuriamo.
Una persona conferma ogni documento e noi monitoriamo errori e correzioni. Quando la lettura è affidabile, valutiamo insieme nuovi tipi di documento.
Domande frequenti.
L’AI legge anche i PDF scansionati?
Sì, l’AI può leggere anche documenti scansionati, non solo PDF creati al computer. La qualità però conta: scansioni storte o sbiadite e impaginazioni molto diverse tra loro aumentano gli errori. Per questo facciamo le prove con documenti reali della tua attività e, nella schermata di verifica, una persona controlla i dati prima che arrivino al gestionale. Se un documento non è leggibile, viene segnalato invece di essere indovinato.
Chi controlla gli errori?
All’inizio una persona della tua azienda conferma ogni documento nella schermata di verifica del backoffice: vede l’originale accanto ai dati estratti e corregge ciò che non torna. Da parte nostra, nella manutenzione concordata, monitoriamo le letture non riuscite e le correzioni più frequenti e aggiorniamo le istruzioni. Solo dopo aver misurato l’affidabilità valuti se far passare in automatico i casi più semplici.
Quanto costa la lettura automatica dei documenti?
C’è una parte di progetto, che dipende da tipi di documento, campi da estrarre e collegamento al gestionale, e una parte ricorrente. Questa comprende l’uso del modello di AI per ogni documento, di solito una voce contenuta, oltre a manutenzione e controllo degli errori. Non indichiamo cifre prima di vedere documenti e gestionale: dopo un primo confronto prepariamo una proposta con attività, costi e responsabilità.
Serve l’AI per leggere le fatture elettroniche?
No. Le fatture elettroniche italiane sono già in formato strutturato XML e passano dal Sistema di Interscambio (SdI): i dati si leggono direttamente dal file, con un normale programma, senza intelligenza artificiale. L’AI ha senso per ciò che arriva in PDF, in scansione o nel testo di un’email, come ordini, DDT, preventivi e conferme d’ordine. Le due letture possono convivere nello stesso progetto.
Funziona con il mio gestionale?
Dipende da cosa permette il gestionale. Se offre un’API, i dati confermati possono arrivare direttamente; se accetta file di import, prepariamo il file nel formato richiesto; se nessuna delle due strade è disponibile, la schermata di verifica guida chi inserisce i dati. Verifichiamo queste possibilità prima di proporre il progetto. Se il gestionale è sviluppato su misura, il collegamento si progetta insieme.
Dove finiscono i dati contenuti nei documenti?
Ordini ed email contengono spesso dati personali e commerciali, quindi scegliamo con te il fornitore del modello di AI e, dove possibile, un’elaborazione nell’Unione europea. Con i fornitori servono i contratti per il trattamento dei dati previsti dal GDPR, e documenti e registri si conservano solo per il tempo necessario. Nella proposta indichiamo dove vengono elaborati i dati e chi vi accede.
Lavorate con aziende di Perugia e del resto d’Italia?
Sì. Virai ha sede a Deruta, in provincia di Perugia, e lavora con imprese e studi di tutta l’Umbria; da remoto segue progetti anche nel resto d’Italia. Per la lettura dei documenti servono soprattutto esempi reali, l’accesso al gestionale e una persona che conosca il processo. Per cominciare, raccontaci quali documenti ricopi più spesso e dove finiscono i dati.
C’è una storia
che vorresti
raccontarci?
Che tu abbia già un progetto o soltanto una domanda, il primo passo è prenderci un momento per parlarne. Lavoriamo con imprese e professionisti di Perugia e dell’Umbria e, anche da remoto, in tutta Italia.
Raccontaci ciò che hai in mente.
Il resto possiamo capirlo insieme.